Sciopero doppiatori e troupe per i rinnovi dei CCNL di audiovisivo. La situazione degli interpreti.

Sono settimane di fermento nell’industria dell’audiovisivo a causa delle richieste di rinnovo di diversi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro avanzate già da molti mesi.
Proprio ieri, 14 marzo, è stato interrotto lo sciopero dei doppiatori durato 3 settimane e che ha portato all’apertura di un tavolo con Anica. Oggi CGIL, CISL e UIL hanno annunciato sciopero delle troupe per il 22 marzo ed una nuova Assemblea generale al Nuovo Cinema Aquila di Roma per lo stesso giorno alle 12.
Come RAAI Registro Attrici Attori Italiani esprimiamo il massimo apprezzamento per quella parte della nostra categoria, i doppiatori, capaci di dimostrare tale compattezza di intenti e fermezza di posizione. E siamo naturalmente altrettanto vicini alle troupe a cui esprimiamo tutto il nostro sostegno.
La situazione storica degli interpreti di audiovisivo è diversa ed emblematica: la mancanza di tutele non crea una categoria compatta e diventa così ancora più difficile ottenere diritti. Quella degli interpreti di audiovisivo, infatti, era una categoria che fino a ieri non aveva neanche dei parametri di professionalità in cui riconoscersi e definirsi e non è quindi affatto un caso se ad oggi, fatto incredibile e caso probabilmente unico nel mondo occidentale e non solo, un Contratto Collettivo di Lavoro in audiovisivo non ce l’ha ancora mai avuto.
È per questo che, nel marzo e aprile 2020, centinaia di attori professionisti si sono messi a lavorare per individuare dei parametri di professionalità, sottoscritti poi subito da migliaia di colleghi, su cui costruire il Registro Attrici Attori professionisti.
In questo nuovo contesto è dunque il momento di chiedere e ottenere finalmente un CCNL anche per gli interpreti di audiovisivo, come si sta facendo. Solo una categoria definita, infatti, assume concretezza e riconoscibilità anche al proprio interno e di conseguenza la possibilità di assumere posizioni condivise. Esempio lampante e, ci si permetta, emozionante di ciò, è stato il Tavolo Aperto di categoria per il CCNL Interpreti di Audiovisivo, appunto, istituito dal Registro Attrici Attori a maggio scorso, che per sei mesi si è confrontato costruttivamente fino a convergere in una visione unanimemente condivisa, che si è potuta poi mettere a disposizione delle sigle sindacali in vista della trattativa che ci auguriamo venga presto avviata.
Questa nuova consapevolezza di categoria e quest’ampiezza di partecipazione permettono di non affidare i nostri interessi, come sempre stato fino ad oggi, esclusivamente a chi del nostro mestiere così complesso ha inevitabilmente una conoscenza parziale o distante o, nella migliore delle ipotesi, a pochi che si assumono l’onere di rappresentare i presunti interessi di tutti.
Per questo oggi attrici e attori hanno motivo di guardare al futuro con maggiore fiducia.