Audizioni in VII Commissione Cultura del Senato sulla Legge Cinema

Due giorni fa, il 6 ottobre, si sono tenute le audizioni in VII Commissione Cultura del Senato in merito al disegno di legge n. 2035 (Disposizioni in materia di cinema), già approvato in aula alla Camera lo scorso 10 settembre con 218 voti favorevoli e 6 contrari.
Per l’Associazione RAAI Registro Attrici Attori Italiani, erano presenti Edy Angelillo, Karin Proia, Sebastiano Busiri Vici e Raffaele Buranelli che, nell’intervento, ha sottolineato come il testo della proposta di Legge abbia sostanzialmente dimenticato di dare riconoscimento alla categoria delle attrici e degli attori e alla sua specificità all’interno della categoria più ampia dei lavoratori dello spettacolo.
In merito all’Indennità di Discontinuità, trattata dall’Art.9 della pdL, abbiamo chiesto ad esempio di confermare i parametri specifici di accesso riservati ad attrici e attori di audiovisivo (vale a dire 15 giornate in 1 anno o 30 in 2), ottenuti, dopo anni di vano tentativo di dialogo con sindacati e Inps, grazie ad un emendamento nella scorsa Legge di Bilancio. Con gli stessi parametri richiesti agli altri lavoratori (cioè 51 giornate e un reddito non oltre i 35.000 euro), infatti, nessun’attrice o attore di audiovisivo può accedere all’Indennità, dal momento che 51 giornate sono quelle che fa il protagonista di due film, che, quindi, supera il tetto di reddito. I due parametri non possono coesistere per attrici e attori.
Molte altre le considerazioni contenute nell’intervento in merito alle previsioni della pdL e diverse le ulteriori richieste specifiche per attrici e attori, come l’eliminazione dell’incomprensibile tetto del 20% in più rispetto al minimo sindacale introdotto due anni fa per l’eleggibilità per il Tax Credit delle paghe “sotto la linea” (quelle di troupe e cast non protagonista), rispetto alle quali abbiamo chiesto anzi, al contrario, una percentuale minima di budget da destinare, a garanzia di lavoratrici e lavoratori.
Abbiamo proposto anche di applicare alle opere prime e seconde e ai film “dalle ridotte risorse finanziarie” un meccanismo che favorisca la maggiore distribuzione del lavoro per cast e troupe, evitando eccessive concentrazioni, e l’eliminazione di regole che oggi ostacolano l’accesso ai finanziamenti alle piccole società di produzione.
Qui il link al video dell’intervento.
Qui il link al testo dell’intervento.