15 Set Approvata alla Camera la nuova Legge Cinema che ora passa al Senato.
Pubblicato alle 17:04h
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Il 10 settembre scorso, è stata approvata alla Camera, con 218 voti favorevoli, la nuova Legge Cinema, che stabilisce l’istituzione di una Agenzia del Cinema e dell’Audiovisivo, la creazione di un Forum che va a sostituire il Consiglio Superiore del Cinema e ridefinisce l’importante Indennità di Discontinuità.
Il testo dovrà passare ora dall’approvazione del Senato, dove ci si attende lo stesso esito.
Il risultato è frutto di un inedito e per questo apprezzabile lavoro di mediazione e sintesi tra Governo e opposizione svolto dalla Commissione Cultura della Camera.
La direzione intrapresa, come abbiamo espresso fin dalle prime audizioni e successive interlocuzioni, appare giusta a giudicare dai principi programmatici affermati nelle premesse della Legge.
Non tutti, tuttavia, trovano concreta o coerente corrispondenza nel testo e nelle prescrizioni, che non realizzano né una reale autonomia del sistema dalla diretta influenza politica – seppur in qualche caso, come la scelta del direttore dell’Agenzia, spostata dalla maggioranza di turno ad una maggioranza qualificata che coinvolge anche l’opposizione – e dalle nomine del Ministro di turno, né l’auspicata stabilità di finanziamento del sistema, che rimane esposto alle valutazioni annuali del Mef.
Per quanto riguarda attrici e attori, purtroppo non vengono mai nominati nel testo, se non inclusi nella voce generica dei lavoratori dello spettacolo, né come categoria cui riservare una rappresentanza nell’Agenzia e nel Forum, né come categoria che ha necessità di parametri specifici per accedere all’Indennità di Discontinuità. Continua a mancare, cioè, l’adeguato e necessario riconoscimento del ruolo che questa professione ricopre nel sistema cinema e audiovisivo e della forte fragilità delle sue dinamiche professionali.
Gli emendamenti che avevamo richiesto in tal senso non hanno infatti trovato accoglienza.
Continueremo a lavorare perché possano trovarla nei decreti attuativi, così come continueremo a seguire le riforme sostanziali rimandate dalla Legge alla Delega al Governo, come quelle del sistema di finanziamento e di Tax Credit.