25 Lug Depositata la bozza di testo unificato della Nuova Legge Cinema. Il 31 luglio prossimo, la discussione in aula
Pubblicato alle 16:53h
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L’iter che ha portato all’elaborazione della bozza rappresenta certamente una apprezzabile novità essendo il frutto di una positiva collaborazione tra maggioranza e opposizione.
In audizione e nelle costanti interlocuzioni, come Associazione RAAI ci siamo detti favorevoli sia alle proposte per l’istituzione di una Agenzia e un Forum per il Cineka e l’Audiovisivo (proposte Schlein e Amato), che a quella per una Delega al Governo per il riordino del sistema (proposta Mollicone).
Da 6 anni ribadivamo la necessità di introdurre alternanza, sorteggio e la presenza di professionisti di tutta la filiera nelle Commissioni selettive per l’attribuzione dei finanziamenti e siamo felici che questa istanza sia stata finalmente recepita.
Il sorteggio di 20 membri su 30 selezionati e la possibilità di rientro dopo 3 anni è un inizio importante, anche se secondo noi si può fare di più, ampliando ulteriormente trasparenza e molteplicità dei contributi e punti di vista.
Colpisce però che attrici e attori non siano mai nominati nella bozza, né nella composizione del Forum né in quella delle Commissioni. Includerci nella voce generica “lavoratori dello spettacolo” crediamo sia la generalizzazione in cui storicamente sono affogati i nostri diritti, perché non riconosce la nostra particolare fragilità, dovuta alle specifiche dinamiche professionali e alla nostra fortemente ridotta capacità di generare giornate contributive. Abbiamo chiesto perciò che il testo ci riconosca nella nostra peculiarità.
Per quanto riguarda le positive modifiche alla fondamentale misura dell’Indennità di Discontinuità, stiamo chiedendo che nella bozza sia espressamente richiamata un’altra storica istanza del RAAI divenuta realtà nella scorsa Legge di Bilancio: la previsione cioè di parametri specifici per attrici e attori – in questo caso di audiovisivo – per l’accesso alle misure di welfare, introdotto per la prima volta quest’anno, per l’accesso all’Indennità, in 15 giornate in un anno o 30 in due, invece che 51 giornate in un anno.
Positiva anche l’attenzione, anche questa invocata da anni come RAAI, rivolta alle opere prime e seconde e al cinema dal budget più contenuto, per favorire rinnovo generazionale, pluralità espressiva e generazione di maggior lavoro per tutti.
Crediamo che, con la delega al Governo, sarebbe determinante integrare la ristrutturazione del sistema con una distribuzione preordinata di queste opere – che agevolerebbe inoltre il produttore nella ricerca di investimenti privati – e con meccanismi, che da tempo proponiamo, che favoriscano una maggior distribuzione del lavoro e del reddito, nelle opere sostenute.
Confidiamo nell’attenzione e nella sensibilità dimostrate fin qui dalla VII Commissione Cultura della Camera e ci auguriamo che l’iter della Legge prosegua positivamente.
Continueremo a seguirne l’evoluzione guardando agli obiettivi generali di rilancio di un asset culturale e industriale fondamentale per l’identità e l’economia del Paese, ma guardando sempre anche all’importanza
del riconoscimento e della tutela di una figura professionale così fragile come quella delle attrici e degli attori.
È motivo di grande soddisfazione per noi riscontrare quante istanze presentate fin dal primo momento dalla nascita dell’Associazione RAAI con il tempo vengano sempre più recepite divenendo oggetto di ragionamento comune. È questo il senso e lo scopo del lavoro quotidiano intrapreso 6 anni fa, per apportare una visione d’insieme, in cui l’interesse del singolo (o della singola categoria) non può prescindere in nessun modo dall’interesse generale.