06 Set Incontro “La nuova legge cinema: obiettivi e messa a fuoco” alle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia
Pubblicato alle 00:40h
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Venerdì 4 settembre, per l’Associazione RAAI Registro Attrici Attori Italiani, il presidente Raffaele Buranelli e il consigliere Luigi Di Fiore sono intervenuti all’incontro “Nuova Legge Cinema: obiettivi e messa a fuoco” organizzato dal Coordinamento Autori e Autrici (ANAC, 100Autori, WGI, Air3, ACMF e AIDAC) presso le Giornate degli Autori a Venezia.
Presenti, oltre al presidente ANAC e delle Giornate degli Autori Francesco Martinotti, al presidente 100Autori Stefano Rulli, a Toni Biocca (AIDAC), Massimo Torre (WGI), Alessandro Rossetti (ANAC), Giovanni Esposito (Air3), Pivio (ACMF), Lorenzo d’Amico De Carvalho (100Autori), anche gli Onorevoli Matteo Orfini, Elisabetta Piccolotti e Valentina Grippo, membri della Commissione Cultura della Camera che ha elaborato il testo della legge, il presidente della Siae Salvo Nastasi, la presidente dell’Unione Produttori Anica Federica Lucisano, la presidente dell’Associazione Produttori Audiovisivo Chiara Sbarigia, il presidente di Confartigianato Cinema Corrado Azzolini, il vicepresidente di CNA Cinema e Audiovisivo Francesco Lattarulo, la segretaria nazionale SLC-CGIL Sabina Di Marco.
La nostra partecipazione ha avuto lo scopo di ricordare ancora una volta a tutte le parti presenti il ruolo della professione di attrice e attore (mai nominati nel testo della legge, neanche nella parte che riguarda l’Indennità di Discontinuità) nel sistema cinema e audiovisivo, la sua fragilità rispetto alle altre tipologie di lavoratori dello spettacolo dovuta alle dinamiche professionali assolutamente sui generis così come, appunto, la assoluta necessità per attrici e attori di rappresentanza nel Forum e nell’Agenzia che si vogliono istituire e di criteri specifici per l’accesso alle tutele sociali.
Nel mese di gennaio, si erano tenute audizioni sui testi delle 3 proposte di legge che sono state sintetizzate nel testo unico di questa legge, ma mai su quest’ultimo. Da qui la necessità sentita dagli autori di questo incontro.
Premesso l’apprezzamento per la congiuntura bipartisan che ha portato all’elaborazione del testo, il dibattito ha evidenziato i pregi e le giuste intenzioni e previsioni della legge, così come i passaggi apparsi meno efficaci o che potrebbero contenere il rischio non solo di non raggiungere gli obiettivi dichiarati di efficientamento, stabilità e autonomia da diretta ingerenza politica del sistema, ma anzi in qualche caso produrre un effetto addirittura contrario.
Gli Onorevoli presenti si sono detti consapevoli che la legge abbia margini di miglioramento, chiarito alcuni aspetti e hanno prospettato un lavoro condiviso di interventi e correzione anche dopo l’approvazione della legge.
Giudichiamo l’evento una positiva occasione di analisi e costruttivo approfondimento.